LE PERSEIDI CIELO DI AGOSTO

ALLA RICERCA E RICONOSCIMENTO DI :

– MARTE-ANTARES-SATURNO A S

TRIANGOLO ESTIVO

NEL CIELO DELLE PERSEIDI

 

IL cielo d’ESTATE è dominato dallo sciame Meteorico delle PERSEIDI (dal 17 luglio al 24 agosto) ZHR=150

 

La serata astronomica ha inizio con l’individuazione del Nord ,a partire dal Grande Carro , della Stella Polare.

A W la massima elongazione di MERCURIO ( m=+0,1) consente ,anche se con qualche difficoltà, l’individuazione

e l’osservazione di GIOVE (m=-1,7) e VENERE (m=-3,8) tra il LEONE e la VERGINE.

A SE bella struttura con MARTE (m=-0,6) ANTARES e SATURNO (m=+0,4) nelle costellazioni della BILANCIA-SCORPIONE-OFIUCO.

30 giugno asteroid day

L’UMAC SI ASSOCIA Il 30 giugno 2015 in tutto il mondo sarà il primo Asteroid Day, un’iniziativa internazionale per richiamare l’attenzione sul rischio rappresentato da oggetti spaziali naturali (asteroidi e comete) che potrebbero colpire il nostro pianeta. La data non è stata scelta a caso, in quanto coincide con l’anniversario …

Lettera del Seg. Luca Orrù U.A.I. sul CONGRESSO appena terminato.

All’insegna di Scuola e Cultura

Oggi, domenica 10 Maggio, si chiude il sipario anche su questo 48° Congresso annuale dell’Unione Astrofili Italiani, organizzato con grande impegno e dedizione dagli amici astrofili dell’Unione Maddalonese Amici del Cielo –UMAC.

Il Congresso si è presentato fin da subito con un programma ricco e variegato, articolato su ben quattro giornate di attività (documentate nella fotogallery disponibile di seguito/sul sito UAI), ma con filo conduttore ben evidente a partire dalle sedi congressuali scelte: il mondo della scuola, dell’istruzione e della “contaminazione culturale”.

Ce ne siamo subito resi conto dal venerdì in prima mattinata, all’apertura dei lavori del convegno di didattica ospitato presso il Liceo Scientifico “Nino Cortese” di Maddaloni: una ampia aula gremita di studenti attenti e disciplinati, che hanno seguito tutti gli interventi tenuti in buona parte da ex-studenti dello stesso Liceo, nonché soci dell’UMAC, come peraltro la dr.sa Melania Del Santo, Ricercatrice INAF, che ha aperto con la sua conferenza di giovedì sera le attività pubbliche del congresso, seguita, sempre di giovedì sera, dalla visita al Planetario digitale di Caserta, una struttura di eccezionale validità e qualità, che merita senz’altro di essere più conosciuta e valorizzata, a livello locale e nazionale.

Si è anche capito che si sarebbe fatta molta “contaminazione culturale”, nel caso specifico tra astronomia, storia, mitologia ed arte, come è emerso dalla interessantissima attività di studio condotta direttamente dai soci dell’UMAC e che è sfociata in un vero e proprio nuovo percorso astronomico all’interno della Reggia di Caserta, il “tesoro” culturale e turistico di tutta la provincia. Di questo nuovo percorso, che sarà addirittura incluso in quelli ufficiali della Reggia, hanno potuto usufruire i congressisti nel primo pomeriggio di venerdì.

Un “filo rosso” che ha accompagnato tutte le quattro giornate di attività, faticose per il timetable serratissimo e per gli inevitabili spostamenti tra le varie sedi di attività, ma arricchite da tanta passione, competenza, disponibilità ed amicizia.

Le attività congressuali sono entrate nel vivo venerdì pomeriggio, al Convitto Nazionale “Giordano Bruno” – storica e benemerita istituzione scolastica del territorio – dove è stato ospitato tutto il restante programma, compresa la conferenza serale del prof. Massimo Della Valle, Direttore dell’Osservatorio di Capodimonte, che non ha certo tradito le attese per chiarezza, fruibilità, aggiornamento scientifico ed empatia con il folto pubblico.

 

Il Sabato è stata una giornata di vera full-immersion dalla mattina alle ore 9.00 fino all’Assemblea dei Soci alle ore 15.00 e poi subito a seguire con le premiazioni e la conferenza di Corrado Lamberti, premio Lacchini 2015, nella quale si è davvero raggiunto il massimo dell’emozione – e quasi della “commozione” – nel ripercorrere l’avvincente storia del più grande successo editoriale e culturale sulla divulgazione dell’astronomia in Italia: ovviamente parliamo della storica rivista “l’Astronomia”.